soppressioneEsiste una legge di natura che afferma che la guarigione procede dall’interno all’esterno del corpo.
In omeopatia si definisce come “soppressione” un metodo terapeutico che dirige la malattia verso l’interno dell’organismo ed ha come conseguenza una serie di malattie concatenate una all’altra, sempre più complesse e di difficile trattamento.

Se ci si rende conto dei problemi originati da questo tipo di trattamento, si farà tutto il possibile per evitarlo.

Possiamo parlare di tre tipi di soppressione.

Il primo consiste nell’applicazione locale di unguenti, pomate, creme volte ad eliminare malattie della pelle.
È comune l’utilizzo di tali medicamenti per gli eczemi, le dermatiti da funghi (micosi), la psoriasi, la scabbia ecc. In effetti tramite tale trattamento rapidamente la cute guarisce, ma in realtà verranno colpite altre sedi, perché la malattia interessa l’uomo nel suo complesso, mentre l’unguento può portare solo un miglioramento locale. E così ad esempio che la soppressione di un eczema porta come conseguenza la comparsa di allergie, fino all’asma, di orticarie, oppure a disturbi gastroenterici come gastriti, o coliti, oppure a cefalea. Se viene contraddetta la legge di guarigione della natura , queste ne sono le conseguenze.
Stessi problemi, ed ancora più gravi sono dovuti alla soppressione di ulcere cutanee (ad esempio quelle dovute alla sifilide) in quanto le malattie interne che ne seguono sono ancora più profonde.

Il secondo tipo di soppressione è quello di tipo chirurgico. Si dovrebbe ricorrere alla chirurgia solo in caso di alterazioni di natura meccanica (ad esempio le fratture, le ferite traumatiche..). Non dovrebbe essere invece impiegata quando la malattia interessa l’uomo nella sua totalità e la lesione ne è solo una rappresentazione locale. Se non si corregge il processo generale, il miasma che ne sta alla base, la rimozione della lesione locale non arresterà la progressione della malattia generale, anzi ne rinforzerà la radice. Quindi in omeopatia la rimozione di una verruca, di un polipo, di un condiloma, di un lipoma, di un tumore andrebbe evitata , e dovrebbe essere curata la sua radice miasmatica profonda.

Il terzo tipo di soppressione è quello che fa uso di farmaci chimici: antibiotici, anti micotici, anti parassitari, ma anche anti ulcera, cortisonici ecc. Dobbiamo essere consci che l’utilizzo di tali farmaci, dietro una rapida attenuazione dei sintomi locali, nasconde l’approfondirsi della causa prima della malattia globale: rinforzano cioè il miasma, e indeboliscono la Forza Vitale di autoguarigione. Inoltre non sono privi di effetti tossici diretti.

In conclusione la vera guarigione consiste nel riportare il paziente ad uno stato globale di salute, con la conseguenza automatica della scomparsa dei sintomi locali di malattia. Se ciò non avviene, bisogna pensare che sono scomparsi solo le manifestazioni sintomatologiche, mentre il paziente continua ad essere ammalato.

Per approfondimenti, vedasi il significato vero della “guarigione”.