Cecilia fin da piccola soffre di malattie respiratorie, sempre curate con gli antibiotici.

Mi chiamo Cristina Scalabrino a abito in provincia di Biella.

Dall’infanzia all’adolescenza ho sofferto di polmoniti e broncopolmoniti ricorrenti, sempre curate con antibiotici a casa, problema risoltosi con la pubertà.
Così quando la mia secondogenita Cecilia fin da piccola si ammalava di bronchiti ricorrenti quasi non ci ho fatto caso, assomiglia a me, ho pensato, e, con l’avvento del freddo, è diventata prassi convivere con gli antibiotici. Io e mio marito ci siamo domandati cosa potevamo fare oltre che non farla uscire col freddo, tenerla lontana da altri bambini potenziali portatori di malattie. Per diversi anni abbiamo tentato con soggiorni della durata di un mese al mare, senza il minimo risultato.

2005
All’età di tre anni, ha contratto la prima polmonite con broncospasmo e saturazione molto scarsa (85\86) , quindi ricovero in ospedale con ossigeno, curata con associazione di tre antibiotici, cortisone e broncodilatatori. 15 gg di degenza.

2006
Seconda polmonite, ricovero e stesso iter, degenza 10 gg.

2008
Terza polmonite, ricovero e stesso iter, degenza 6 gg.

2009
Quarta polmonite, primo ricovero a Biella con trasferimento d’urgenza a Torino all’Ospedale Regina Margherita, stesso iter, degenza 10 gg.
All’atto della dimissione era ritornata a casa con un po’ di tosse così dopo tre giorni viene nuovamente ricoverata per 2009 la quinta polmonite, sempre presso l’Ospedale Regina Margherita, degenza 15 gg.
A Torino abbiamo effettuato, su consiglio degli pneumologi, tac ai polmoni mirata agli interstizi, con esito negativo; test per fibrosi cistica anche questo con esito negativo; oltre ad una serie infinita di test presso il reparto di immunologia con esito sconfortante: la primaria ci ha confessato che magari fra dieci anni si riscontrerà qualche difetto nel sistema immunitario di Cecilia ma per il momento potevamo solo dare un antibiotico di base per tutti gli inverni per evitare degenerazioni.
La situazione era drammatica.
Abbiamo dovuto annullare la nostra vita sociale, perché ogni persona che veniva a casa nostra poteva essere un possibile portatore di germi.
Ogni colpo di tosse era un colpo al cuore non sapevamo se di lì a qualche ora avremmo dovuto fare i bagagli e ricoverarla in ospedale… perché la situazione degenerava in poche ore.
In ospedale Cecilia soffriva molto, chiudendosi sempre più in se stessa.
A scuola ha frequentato poco, abbiamo usufruito dell’insegnamento domiciliare.
Ma a scuola abbiamo conosciuto un bimbo che, curandosi con l’omeopatia, da sei anni non prendeva un antibiotico… eravamo scettici ma ci siamo avvicinati a questa scienza.
Il primo omeopata l’ha curata bene. Però cambiando il rimedio a seconda del sintomo non è stato capace di risolvere tutti gli episodi di polmonite.

2013 (gennaio)
Sesta polmonite con ricovero a Biella. Solito iter con tre antibiotici, cortisone in vena, ossigeno giorno e notte, otto aerosol al giorno di broncodilatatori (millequattrocento gocce in quindici giorni )… e ci mise 21 giorni di degenza e 7 giorni con proseguimento di terapia a casa!!

2013 (novembre)
Settima polmonite. Disperata da questo incubo mi organizzo e tento di risolvere la polmonite con cure omeopatiche andando ad affittare le bombole di ossigeno necessarie per i giorni e le notti.
Riusciamo a tamponarla ma non a guarirla… Ci viene in mente una trasmissione televisiva in cui avevamo visto un’intervista al dottor Greco e, cercatolo su internet, gli telefoniamo ed inizia a prendersi cura di lei, e quest’ultima polmonite regredisce in tempi relativamente brevi con cure esclusivamente omeopatiche.
In seguito ci disse che avremmo dovuto curarla almeno per due anni, prima di risolvere il suo problema, ma devo dire che già dopo il primo anno le sue reazioni sono migliorate a vista d’occhio.
Abbiamo festeggiato il 2014 come il primo anno di Cecilia senza un antibiotico e senza un ricovero.
Ha contratto nel corso del 2014 diverse polmoniti ma con necessità molto basse di ossigeno, e con risoluzione in tempi sempre più brevi.
La pediatra di base (a conoscenza della nostra scelta terapeutica) viene sempre a casa nostra per monitorare la situazione, ed ogni volta si stupisce nel constatare la velocità di regressione dei sintomi.
Grazie alle cure del dottor Greco abbiamo ricominciato a vivere (anche Cecilia è tornata a scuola, dopo aver trascorso il periodo di pandemie influenzali a casa, e nonostante ci siano ancora molti malati per ora non si è presa nulla).

I genitori di Cecilia

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