Antony è un bambino londinese, figlio di un’immigrata polacca e di un padre violento.
La madre ci scrive così la sua storia.

È difficile esprimere a parole ciò che Antony ha attraversato, le violenze che ha subito e quelle a cui ha assistito.
Fin dai primissimi anni, mio figlio ha lottato per svilupparsi e crescere.
Il suo linguaggio era bloccato – stavamo entrambi regredendo.
Durante la scuola materna Antony ha faticato a interagire e giocare con altri bambini. Tendeva a isolarsi.
A scuola Antony è il più giovane della classe, essendo nato nell’agosto 2012, ma si impegna per tenere il passo degli altri bambini, alcuni dei quali hanno un anno in più di lui.
Antony ha un piano educativo e di assistenza sanitaria. È coinvolto in un intervento terapeutico per bambini che hanno subito profonde ferite.

In seguito all’allontanamento da suo padre, Antony ed io siamo finiti in uno stabile, dove vivono varie persone dichiaratamente antisociali e spacciatori di droga.
In questo appartamento, Antony è stato oltraggiato verbalmente e fisicamente da un ragazzo che praticava arti marziali e un pomeriggio lo ha inchiodato sul tappeto elastico e gli ha dato due pugni in faccia.

A ridosso della separazione da mio marito, Antony iniziò a sviluppare perdite di sangue dal naso molto pesanti e infezioni al torace. A volte, di notte, mi chiamava. Andavo da lui e lo trovavo in una pozza di sangue. Stavo molto male con me stessa. Mi sentivo piena di ansia e depressa. Non sapevo se avrei gestito finanziariamente da sola la situazione.

Un inverno Antony smise di camminare. Aveva un’infezione virale in tutte le sue articolazioni. Aveva molto dolore.

Dopo la separazione, il mio ex ha trovato una nuova compagna e Antony ha pianto molto.
A scuola Antony era sempre isolato. Non giocava, se ne stava in disparte, anche perché perdeva sempre molto sangue dal naso, anche senza motivo. I compagni lo evitavano e lui si chiudeva sempre più. Non rideva mai, era triste, spento. Stava sovente a casa, perché debole per le continue perdite di sangue.

Il sangue del naso di Antony usciva in modo molto abbondante. Spesso si svegliava in una pozza di sangue a letto. Il sangue copriva tutto il letto e lenzuola.

Era molto traumatico e spaventoso da vedere.

Il GP (il medico di famiglia) aveva detto che non c’era molto che potesse fare e che sarebbe sempre stata così la sua condizione. Prescrisse una crema a base di antibiotici, che faceva sanguinare ancora più abbondantemente il naso di Antony.

Antony ha perso molto sangue. Era pallido, privo di energia, quasi in letargo. Era spesso malato con infezione al torace, raffreddore e influenze a ripetizione. Faticava particolarmente nelle lezioni di educazione fisica.

Le articolazioni di Antony erano più elastiche del solito, disse il dottore, e la coordinazione di Antony era scarsa.

Le emorragie del naso erano molto abbondanti, anche per un nulla e abitualmente accadevano almeno una o due volte alla settimana. Antony entrava in ansia quando aveva queste perdite di sangue. Era difficile fermarle. Ho usato impacchi di ghiaccio, acqua fredda, pressione, ecc. Ma sovente non sortivano alcun effetto.

Inzuppava grossi panni di sangue. È stato davvero spaventoso. Mi sentivo impotente di fronte a tutto questo. Spesso ricevevo una telefonata da scuola che mi chiedeva di ritirare Antony perché l’infermiera a scuola non poteva gestirlo.

Le ferite al naso di Antony lo stavano disabilitando. Gli impedivano di funzionare bene e di stare bene.

Tramite persone amiche sono venuta a conoscenza delle cure omeopatiche del Dr Greco della scuola SISDOH di Torino che forse avrebbero potuto aiutare Antony il per suo grave problema di epistassi. Per questo mi sono rivolta al Dr Greco il quale, dopo aver valutato la situazione di Antony, ha prescritto una cura omeopatica che tenesse conto di tutta la sua persona, non solo del suo problema fisico, ma anche di tutta la sua sfera emozionale messa a dura prova dalle tante sofferenze vissute finora nella sua vita.

Appena iniziata la cura omeopatica del Dott. Greco le emorragie dal naso divennero da subito meno frequenti e meno abbondanti.

L’energia di Antony iniziò a tornare.
Ora ha una carnagione molto migliore e più sana, non bianca come era prima. È migliorata l’emoglobina.
Lui è molto più felice. Non ha più perso giorni di scuola. Sta ottenendo risultati migliori e più apprezzamenti a scuola. Il feedback da parte degli insegnanti è positivo.
Adesso è un ragazzo felice, che interagisce con gli altri. È cambiato, è gioioso.

In questo momento, Antony è appena tornato da scuola – ha trascorso una giornata fantastica a scuola con momenti sereni con gli amici. L’insegnante di Antony era piena di complimenti.

L’ho visto giocare da lontano e mi è piaciuto vedere quello che ho visto. Non ho mai visto Antony giocare così come ha fatto oggi con i suoi amici: era tranquillo e amorevole.
È stato come assistere ad un miracolo.
Siamo una testimonianza del fatto che l’omeopatia guarisce naturalmente.
Con la più profonda gratitudine e apprezzamento.

La mamma di Antony

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