La gastrite del piccolo Fabio

La gastrite del piccolo Fabio

In un quadro clinico molto complesso il piccolo Fabio sviluppa una brutta gastrite e per più di due mesi rifiuta il cibo. 

La prima parte è raccontata direttamente dalla dottoressa Monica Greco.
Il piccolo Fabio ha 11 anni ed è in cura omeopatica del terreno  e in terapia riabilitativa da settembre  2013.
A causa della necessità frequente di essere ricoverato in Ospedale e del quadro clinico complesso, deve assumere diversi farmaci di sintesi. Era giunto alla mia attenzione, in qualità di fisiatra e anche di omeopata, per gli esiti di un ictus cerebrale di tipo ischemico, cioè dovuto a una ischemia, sopraggiunta dopo un intervento cardiochirurgico per una cardiopatia congenita che si chiama miopatia ipertrofica su mutazione genetica. Fabio soffriva e soffre anche  di crisi epilettiche secondarie.
Quindi la situazione per la famiglia (la madre è una bravissima fisioterapista) è caratterizzata da continue e regolari corse in ospedale per le plurime riacutizzazioni bronchitiche o per le crisi epilettiche subentranti.

Fabietto aveva 8 anni quando l’ho conosciuto io. Questa è una foto un pochino più recente.

 

 

L’11 APRILE 2016 la sua mamma mi scrive:

“Cara Monica, sono settimane che cerco di scriverti una mail, ma non ce la faccio, perché siamo più in Ospedale che a casa. Ora siamo a casa ed è appena passata la pediatra ed è lei che mi ha assolutamente consigliato di parlare con te.

Il 23 FEBBRAIO lo abbiamo ricoverato perché improvvisamente ha perso l’appetito in maniera folle. E’ sceso sotto i 20 kg !!! Uno scheletro…abbiamo trafficato con tutti gli integratori di questo mondo, gli cucinavo robe con dentro avocado o frutta secca…di tutto. Siamo arrivati a mala pena a 20 kg .

Ma non bastava. Non beveva neanche abbastanza.

Sia i pediatri che la neurologa sono stati abbastanza concordi nel dire che aveva troppe crisi e stava troppo male  con mal di stomaco, reflusso.

Ho provato con la NUX VOMICA dinamizzata, ma era inutile. Eravamo TROPPO AVANTI, sai?

Praticamente subito la neurologa ha mandato avanti tutto e ci ha informato che il 15 marzo avremmo impiantato il neurostimolatore vagale dai NCH delle Molinette.
Siamo rimasti ricoverati poi alla pediatria del Martini per essere sotto controllo e idratati, della serie «Fabio è qua e se capita qualcosa ci siamo». Volevano aumentare ulteriormente i farmaci antiepilettici.
Dando integratori ce la cavavamo un po’, ma intorno al 10 marzo lui non voleva più nemmeno quelli. Era una roba…
Per mettere il cibo in gola era una tortura.
Uno gli apriva la bocca a forza e inserivamo in gola gli integratori con una siringa. Gli richiudevamo la bocca perché mandasse giù tutto.
MA ERA UNA FOLLIA…

Il 14 marzo ci hanno trasferiti alle Molinette per l’intervento di impianto di neurostimolatore vagale e poi tornati al Martini per il post intervento …
Da lì in poi non siamo più riusciti a dargli da mangiare.

Aveva uno spasmo continuo per cui non capivi + se aveva la gastrite o se se la faceva venire.

Il 22 marzo siamo venuti a casa per poter vedere quanto l’ambiente familiare potesse incidere psicologicamente sul cibo.

E devo dire che l’aspetto psicologico NON INCIDEVA UN ACCIDENTI!

 

 

Arrivati a casa abbiamo ancora provato a torturarlo per mangiare e poi abbiamo deciso che basta . L’ultima volta quando abbiamo usato la siringa in bocca, ha sanguinato perché si era un po’ spelata la gengiva, abbiamo detto BASTA…Questa cosa non la facciamo +.

D’accordo con la pediatra abbiamo potenziato i gastroprotettori e ci siamo detti «proviamo almeno a farlo bere» . È andata leggermente meglio e raramente ha voluto mangiare pochissime cose.

Poi abbiamo ricominciato a trafficare x mangiare, sta andando male. Adesso è sempre peggio perché non arriviamo neanche a 500 cc di liquidi.
Ti assicuro che sul tavolo metto tutto, faccio tutte le cose che a lui piacciono di + , facciamo di tutto per vederlo di buon umore.
Ma non va bene.
SIAMO IN UN BARATRO. O cambia qualcosa, oppure uno così che non ha nessun problema di disfagia, rischia una PEG.
Ma io non accetto di mettergli una PEG . Non riusciamo a venire a capo tra la gastrite, le crisi, i post interventi, la stanchezza e la poca voglia di vivere.
Il grosso problema è che io ho in casa qualsiasi integratore di questa terra, ma se non apre la bocca, non riesco a darglieli”. 

 

 

 

 

Commento e spiegazione della  dottoressa Monica Greco.

Sicuramente bisognava evitare di arrivare alla necessità di mettere a Fabio una PEG.
(Con questo termine si intende un sistema finalizzato alla nutrizione del bambino, composto da un  “tubicino” posizionato nello stomaco attraverso una gastroscopia, con un sondino che passa all’interno della PEG e raggiunge l’intestino.

Serve ai fini nutrizionali per tutti quei pazienti che non possono alimentarsi per via orale, a causa di restringimenti dell’esofago o a causa di lesioni neurologiche gravi post-traumatiche o post-ischemiche).
A quel punto senza alcuna esitazione, le invio una lista degli alimenti da evitare (tutti i cibi riscaldanti e irritanti come arancio, mandarino, mandarancio, semi oleosi, latte e latticini e quindi anche formaggi di ogni tipo, pomodoro, spezie piccanti, zenzero, miele, cacao, cioccolato, caffè …chiaramente nella consapevolezza che la madre avrebbe fatto ciò che le era possibile) + la CURA OMEOPATICA DELLA GASTRITE ACUTA,  NON SINTOMATICA MA DEL TERRENO INTERNO.

Appena iniziamo a fare la cura della gastrite di Fabio a livello miasmatico, cambia tutto e…quasi immediatamente!!!

 

 

14 aprile 2016

“Cara Monica, abbiamo cominciato i tuoi rimedi per la gastrite martedì sera in modo attento (12 aprile).
IERI E’ STATA UNA GIORNATA MERAVIGLIOSA, CHE NON VEDEVAMO DA ALMENO 2 MESI, in cui lui ha spontaneamente chiesto il cibo.
Fino al gg prima assumeva solamente acqua, un po’ di thè e a fatica.
Tutto quello che ieri ha preso, lo ha preso chiedendocelo .
Tieni conto che il problema era di emergenza assoluta, con urla pazzesche alla sola vista di un cucchiaino.”

 

15 aprile 2016

“Buongiorno  Monica, sembra proprio che abbiamo preso un giro migliore .
La colazione stamattina è stata buona.
La pediatra mi ha chiesto di cercare di mandarlo a scuola per lavorare sull’umore e sulla voglia di stare con gli altri “

16 aprile 2016

“Lo vediamo assolutamente  di buon umore. Non ha alcun fastidio nel deglutire, nessun conato di vomito. Non ha + respinto le cose con paura. Deglutisce benissimo. Sputa via solo i farmaci … E dargli torto!!!Mercoledì andrà a  SCUOLA !!!! Mai avrei pensato anche solo 5 gg fa di andare così.  DAVVERO!!!”

20 aprile 2016

Dopo che ormai da 10 mesi non deambulava, la sua mamma mi scrive una cosa meravigliosa, mandandomi il VIDEO sul mio telefonino!!!

17 giugno 2016

La mamma di Fabio ci lascia la sua testimonianza. Grazie.
“Il nostro Fabio, in seguito ad un lungo periodo di crisi epilettiche subentranti, con relativi cambi e pasticci con i farmaci; un intervento ortopedico e uno neurochirurgico in meno di due mesi, aveva sviluppato una gastrite con dolori profondi e violenti, per cui per più di due mesi ha rifiutato di alimentarsi e abbiamo sempre utilizzato l’infusione in vena permanente; ovviamente assumeva tutti i gastroprotettori del caso.Ad un certo punto non era più possibile procedere con l’infusione e si era pensato a soluzioni più cruente come  la peg.
Noi avevamo deciso di lasciare perdere, ritenevamo che nostro figlio avesse sofferto a sufficienza e che fosse un suo diritto decidere di non mangiare più.
Avevamo anche provato ad utilizzare la nux vomica, perché sapevamo essere il rimedio canonico, ma senza alcun risultato.
Poi abbiamo parlato con la nostra omeopata che ci ha dato una cura specifica per la situazione di fabio: ed è stato incredibile, perché dopo due giorni la situazione è migliorata in maniera significativa fino a risolversi del tutto.
Non ci è stato detto di interrompere i farmaci di sintesi, anche se si erano rivelati inefficaci, ma ci è stato dato un supporto per cui tutto ha cominciato a funzionare.
Ci siamo veramente resi conto una volta di più di quanto sia importante ricevere una cura omeopatica specifica per il singolo paziente e in quella specifica situazione, senza affidarsi al fai da te perdendo del tempo prezioso.”

 

 

Commento della dott.ssa Monica Greco

Quando ci troviamo di fronte a casi di questo tipo il medico omeopatico si pone sempre la domanda:

  • qual è il vero male da curare?
  • che significato ha la gastrite di Fabio?
  • E’ davvero la gastrite ciò che dobbiamo curare?

In realtà, secondo la visone omeopatica di Hahnemann, ogni malattia è l’espressione in superficie del male che giace in profondità. La malattia è la pianta, e come ogni pianta nasce da radici profonde, che, secondo l’insegnamento di Hahnemann, vengono definite come Miasmi interni.  E sono queste radici profonde che sono all’origine di ogni malattia, così che ogni malattia diventa l’espressione all’esterno del processo di liberazione in superficie del Miasma, cioè del male interno profondo. Così anche la gastrite di Fabio non è il male da curare, ma rappresenta la manifestazione di liberazione esterna del suo male profondo, miasmatico, che è il vero male da curare. La vera cura della gastrite acuta di Fabio  deve essere mirata al suo male interno, miasmatico, che ne costituisce la radice. Il sintomo della gastrite non è la malattia da curare, ma rappresenta la manifestazione del male interno profondo che la Forza Vitae del piccolo in questo caso sta cercando di liberare attraverso la gastrite acuta. Per questo, da una parte sarebbe un grave errore sopprimere i sintomi della gastrite con farmaci antiacidi, e dall’altra anche una cura omeopatica rivolta unicamente ai sintomi della gastrite non sarebbe sufficiente e quindi inefficace.

Da qui l’importanza di una cura omeopatica che sia rivolta al trattamento della radice miasmatica profonda che è all’origine della gastrite acuta. Ed è ciò che è stato fatto. E la risoluzione del quadro clinico in tempi così rapidi è la dimostrazione più evidente che la visione omeopatica di Hahnemann è assolutamente corretta.
Non si deve curare la pianta, la parte a noi visibile, cioè la malattia con i suoi sintomi, ma la radice miasmatica profonda, immateriale, non visibile, che la Forza Vitale di Fabio sta liberando all’esterno attraverso la gastrite. Così che, alla fine della cura, quella stessa radice sarà certamente più debole e meno profonda di prima.
Questo è l’unico obiettivo di ogni cura omeopatica, indebolire sempre le radici profonde miasmatiche. Solo così si può raggiungere la vera Salute!

Grazie alla mamma di Fabio per la sua testimonianza.